Farrat collabora con la divisione aeronautica civile di Rolls-Royce per evitare che le vibrazioni compromettano le prestazioni operative di due nuovi centri di lavoro multiasse Makino T2.
Prevenzione delle vibrazioni che influenzano le prestazioni operative della Divisione Aerospaziale Civile
Panoramica del progetto
La sfida
Quando Rolls-Royce ha avuto bisogno di due nuovi centri di lavoro presso il proprio stabilimento aerospaziale nel Regno Unito per la lavorazione di componenti in titanio destinati al Trent – il motore aeronautico di grandi dimensioni più efficiente al mondo – è stato scelto il Makino T2 per le sue elevate velocità di asportazione del metallo
e i suoi livelli di precisione.
Il Makino T2 può raggiungere una velocità superficiale di 200 m/minuto e offre una durata degli utensili superiore rispetto ad altre macchine dello stesso tipo. Tuttavia, per raggiungere soglie ottimali sono necessarie rigidità della macchina e caratteristiche di smorzamento adeguate e, a causa di queste elevate velocità di lavorazione, le vibrazioni – se non contenute – possono ridurre significativamente l’efficienza di lavorazione. Le fondamenta dello stabilimento avrebbero quindi dovuto essere isolate prima che i centri di lavoro potessero essere installati.
La soluzione
L’ingegnere strutturale ha contattato Farrat nelle prime fasi della progettazione per discutere della scelta di un materiale adatto all’isolamento delle pareti delle fondamenta dei macchinari. Farrat ha già collaborato in passato con Rolls Royce e vanta una comprovata esperienza nell’isolamento di macchinari e attrezzature di vario tipo e dimensioni.
Farrat Isofoam 120, dello spessore di 50 mm, è stato selezionato come il materiale più efficace per questa configurazione laterale, poiché le sue caratteristiche di elevata resilienza e basso smorzamento impediscono alle vibrazioni di propagarsi attraverso la soletta e irradiarsi nel terreno. È stato quindi installato uno strato superiore di Isofoam 120, dello spessore di 25 mm, prima di riempire il pavimento circostante.
Utilizzando questo metodo, Farrat è stata in grado di garantire che le condizioni operative (in termini di
livelli di vibrazione) fossero controllate entro i limiti delle specifiche delle apparecchiature per consentire prestazioni ottimali delle macchine.
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